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New York Times: Trying the Feldenkrais Method for Chronic Pain

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Molti non sanno ancora cos’è il Metodo e come funziona, nonostante sia stato ideato negli anni ’50 da Moshe Feldenkrais, fisico e ingegnere israeliano, ed è quindi applicato in tutto il mondo da più di 60 anni. Anche il prestigioso New York Times gli ha dedicato recentemente un articolo scritto da Jane E. Brody, che ha raccontato la sua esperienza con il Metodo. 

Siamo entusiasti di essere presentati in The New York Times in un articolo sui vantaggi del metodo Feldenkrais!
Articoli come questo sono fondamentali nella diffusione della consapevolezza delle potenzialità del metodo Feldenkrais. Molte persone non ne hanno sentito parlare, o hanno un'idea preconcetta di quello che è. Anche la scrittrice dell'articolo, Jane Brody, che ha ricoperto la posizione di personal health columnist per The New York Times dal 1976, dice:

"Ho evitato per molto tempo di scrivere su questo metodo per contrastare il dolore, perché pensavo fosse una sorta di linguaggio incomprensibile New Age senza base scientifica. Ragazzi, mi ero sbagliata!"

Ecco L’articolo:

Prova il Metodo Feldenkrais per il dolore cronico

“Dopo due ore di sessioni focalizzate innanzitutto sulla consapevolezza del corpo e poi sulla qualità del movimento, all’Istituto Feldenkrais di New York, ho capito che cosa significa sperimentare un’incredibile leggerezza dell’essere. Almeno temporaneamente, avevo rilasciato la tensione muscolare che grava sulla schiena, mi era passato il dolore all’anca e mi sentivo come se camminassi per aria.

Ho evitato per molto tempo di scrivere su questo metodo per contrastare il dolore, perché pensavo fosse una sorta di linguaggio incomprensibile New Age senza base scientifica. Ragazzi, mi ero sbagliata!"
Il Metodo Feldenkrais, è una delle tecniche di movimento sempre più diffuse come la tecnica Alexander, che cerca di integrare la connessione tra mente e corpo. Diventando consapevoli del modo in cui il corpo interagisce con l’ambiente circostante e imparando ad agire in modi meno stressanti, è possibile abbandonare modelli di movimento abituali che causano il dolore e contribuiscono alla sua cronicizzazione.

Il metodo è stato sviluppato da Moshe Feldenkrais, un fisico israeliano, ingegnere meccanico ed esperto di arti marziali, che dopo aver avuto un infortunio al ginocchio rischiava di non camminare più. Basandosi sulla sua conoscenza pratica della gravità e della meccanica del movimento, ha sviluppato “esercizi” per apprendere un modo più facile e più efficiente di muoversi.

Sono andata all’istituto sollecitata da Cathryn Jakobson Ramin, autrice del libro “Crooked”, pubblicato di recente, che descrive la natura e i risultati di ogni approccio attuale al trattamento del  mal di schiena, un problema che mi ha afflitto per decenni, con alti e bassi (adesso quasi passato). Avendo lei stessa tratto beneficio dalle lezioni di Feldenkrais, Ms. Ramin aveva una buona ragione per credere che mi avrebbero aiutato.

Nel suo libro racconta l’esperienza di Courtney King, che aveva sofferto per la prima volta di forti dolori alla schiena quando aveva 20 anni. In quel periodo Ms. King prendeva diverse lezioni di danza a settimana e praticava yoga. Pensava che lo stress di queste attività potesse essere la causa del dolore alla schiena, acuto e inflessibile. Invece dopo una serie di sessioni di Feldenkrais, disse a Ms. Ramin, “ho capito che il dolore aveva più a che fare con il modo in cui mi muovevo per svolgere tutte le attività quotidiane”.
Dopo una sola sessione, anch’io ho capito cosa intendeva dire Ms. King. Quando faccio attenzione a camminare ben allineata e con più fluidità, quando sto seduta dritta, quando cucino e sono rilassata e non faccio sforzi, non ho dolore. I movimenti lenti, dolci e ripetitivi che ho praticato in una lezione di gruppo di Feldenkrais hanno contribuito a favorire la consapevolezza di come uso il mio corpo in relazione al mio ambiente e la consapevolezza è il primo passo per cambiare il proprio comportamento. Un problema comune che è anche il mio problema, è quello di usare i piccoli muscoli per compiere compiti che richiedono invece l’uso di quelli più grandi e potenti, con conseguente stanchezza e dolore.
La lezione di gruppo, denominata Consapevolezza attraverso il movimento, era seguita da una sessione individuale chiamata Integrazione funzionale con un terapeuta che mi aiutò a liberare i muscoli contratti e le articolazioni che limitavano il mio movimento e aumentavano il mio disagio. Grazie a una manipolazione dolce e a movimenti passivi, il terapeuta individuò l’approccio per le mie esigenze particolari.
Il fine ultimo di entrambe le sessioni è, in effetti, rimappare il cervello per stabilire nuovi percorsi neurali che portino a movimenti facili e semplici, che siano fisiologicamente efficaci e comodi. Anche se il Metodo Feldenkrais è stato sviluppato a metà del XX secolo, oggi più che allora i neurofisiologi hanno dimostrato la plasticità del cervello, la sua capacità di formare nuove cellule, riorganizzarsi e, in effetti, imparare nuovi modi per fare le cose.
La bellezza delle lezioni di Feldenkrais è che sono entrambe relativamente a basso costo e potenzialmente accessibili a tutti. Ci sono più di 7.000 insegnanti e praticanti che lavorano in 18 paesi, tra cui un gran numero negli Stati Uniti. Puoi avere qualsiasi età, forza, livello di forma fisica e stato di benessere per partecipare. Gli “esercizi” sono lenti, gentili e adattabili a chiunque. Il loro effetto calmante neutralizza lo stress provocato da muscoli contratti, tensioni e dolore.

Molti insegnanti di Feldenkrais, come Marek Wyszynski, direttore del centro di New York, iniziano la vita professionale come fisioterapisti, anche se molti altri non hanno un background medico. La formazione per ottenere il diploma nel Metodo Feldenkrais  dura quattro anni (Ndt nell’articolo scrive tre anni e mezzo).

Mr. Wyszynski ha spiegato che inizia osservando come i pazienti stanno usando il loro scheletro – come si siedono, si alzano in piedi e camminano – in modi che possono causare o aumentare la loro patologia, sia che si tratti di ernie del disco, dolori alle spalle o danni all’articolazione del ginocchio. Secondo l’astuta osservazione del dottor Feldenkrais “Se non sai quello che fai, non puoi fare quello che vuoi”, gli allievi sono guidati a fare una chiara esperienza sensoriale di come la loro postura e il loro comportamento contribuiscono al dolore ed alle limitazioni fisiche.
Ad esempio, alcune persone possono usare una forza eccessiva, stringere i denti, trattenere il respiro o essere sempre di corsa, causando tensione muscolare inutile e stress della struttura scheletrica. Anni fa, ho capito che i miei frequenti mal di testa erano dovuti ad una abitudine inconscia di stringere la mandibola quando mi concentravo con attenzione su un compito come cucire o cucinare. Gli insegnanti di Feldenkrais non forniscono formule per un corretto modo di agire, piuttosto, fanno affidamento sulla capacità di auto-scoperta e di auto-organizzazione degli allievi.
Una volta consapevoli delle loro abitudini controproducenti, gli studenti hanno la possibilità di sperimentare movimenti, posizioni e comportamenti alternativi e, attraverso la pratica, creare nuove abitudini funzionali che non causano dolore.
Mr. Wyszynski mi ha detto che esistono più di 1.000 lezioni Feldenkrais diverse attualmente disponibili, la maggior parte delle quali comprende azioni quotidiane come allungarsi per prendere qualcosa, alzarsi dalla sedia, girarsi, piegarsi e camminare.
Come ingegnere meccanico e fisico, il dottor Feldenkrais capì che il lavoro dello scheletro umano è quello di assecondare gli effetti della gravità per rimanere in piedi, e voleva che le persone raggiungessero questo obiettivo nel modo più efficace possibile.

Il signor Wyszynski utilizzando due alti cilindri di polistirolo, uno sopra l'altro, dimostrò un principio guida del metodo Feldenkrais. Quando il cilindro superiore era centrato su quello sotto, rimaneva in equilibrio senza aiuto. Ma quando non lo era, si piegava. Se invece dei cilindri queste fossero state parti non allineate dello scheletro di qualcuno, i muscoli si sarebbero dovuti irrigidire per impedire al paziente di cadere.
Come ha spiegato Mr. Wyszynski, “La buona postura consente allo scheletro di star su e sostenere il corpo senza spendere inutili energie nonostante la forza di gravità. Tuttavia, con una postura inadeguata, i muscoli fanno parte del lavoro delle ossa, e con un insufficiente supporto scheletrico, i muscoli devono rimanere contratti per impedire al corpo di cadere”.

Da: Trying the Feldenkrais Method for Chronic Pain
Personal Health
By JANE E. BRODY OCT. 30, 2017

Traduzione di Maria Raffaella Dalla Valle

 

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