LA VOCE DI CHI FREQUENTA I CORSI

Non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno (a parte ai miei alunni, che cerco di mettere nelle condizioni di IMPARARE, più che di INSEGNARE loro qualcosa…), ma di testimoniare il fatto che la vita ha sempre il miglior copyright. (Alessandro D’Avenia) Questa sezione è chiamata laboratorio Feldenkrais in quanto è dedicata alla spiegazione ed alla realizzazione pratica delle lezioni di conoscersi attraverso il movimento e di integrazione funzionale. Si può considerare di tipo esperienziale.

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Mi è stato consigliato questo corso da un’amica e devo dire che lo ritengo efficace per la mia patologia; soffro infatti di dolori nella parte alta della schiena a causa di due piccole ernie cervicali e di lombalgia per un trauma subìto. Trovo giovamento nel mobilizzare tutta la colonna ed il torace e penso sia molto utile il lavoro sulla respirazione e sulla muscolatura più profonda che a volte non esercitiamo adeguatamente.
Giuliana, casalinga, anni 61.

Ho trovato giovamento dalla pratica del metodo Feldenkrais soprattutto per una maggiore consapevolezza del movimento del corpo e delle zone bloccate e rigide, migliorando la postura e la respirazione e allentando le tensioni muscolari. Non e’ faticoso. Come medico lo consiglio ai miei pazienti soprattutto nelle condizioni caratterizzate da rigidita’ e dolore fasciale, cioe’ nelle situazioni in cui un’attivita’ fisica a maggior impatto sul corpo potrebbe causare peggioramento di dolori osteoarticolari e muscolari.
Marialucia, medico.

Un viaggio alla scoperta del proprio corpo e di nuove possibilità di movimento. Un gioco curioso che scioglie tensioni e articolazionii portando rilassamento ed energia.
Emanuela, impiegata , anni 51.

Sono Cecilia e da qualche anno frequento il corso del Centro Feldenkrais.Avendo partecipato in passato a parecchi corsi di ginnastica con metodi diversi, posso affermare che il metodo Feldenkrais apporta ottimi benefici al fisico, per il fatto che mente e corpo devono muoversi in perfetta sintonia. Ciò permette di muovere con piccoli e lenti movimenti anche quelle parti profonde dei muscoli che di solito non vengono coinvolte. Il vantaggio che ho avuto è stato notevole.
Cecilia, in pensione dopo aver esercitato per molti anni la professione di insegnante di scuola materna, anni 69.

Il mio approccio al metodo Feldenkrais è stato due anni fa suggeritomi da un medico e consigliatomi da un’ amica che lo praticava da tempo. Per me è stato rivedere il mio corpo ed i problemi che si erano presentati sotto una luce diversa come se attraverso la loro conoscenza trovassi in me la forza e le varie strategie per migliorare. Devo dire però in tutta sincerità che ho trovato in Lella Dalla Valle non solo un ottima figura professionale ma una persona dalla capacità di ascolto e comprensione notevoli.
Silvana, casalinga, 59 anni.

L’anno scorso a causa di un blocco alla schiena non riuscivo piu’ a salire le scale. Un’amica mi aveva parlato del corso e ne era contenta. Ho voluto provare e, superando qualche scetticismo, ora sto meglio e riesco a muovermi senza dolore!! Buone vacanze a tutti e un bacione alla nostra Lella!!
Caterina, insegnante.

Sono contenta quando arriva ottobre, il tempo in cui si ricomincia il Feldenkrais, perchè mi aiuta a stare meglio con la mia schiena. L’ aspetto interessante è che questo metodo è per tutti: nessuno è così malconcio da non riuscire a provarlo ed a trarne beneficio! Trovo che questo corso sia condotto con professionalità e nello stesso tempo con familiarità, creando un ambiente dove “si sta bene”. Chiara, fisioterapista., 55 anni . Nell’educare al movimento, il metodo Feldenkrais coinvolge corpo e mente, rendendo ambedue più sciolti e la persona più consapevole.
Giuliana, insegnante, 76 anni.

Con il Feldenkrais finalmente riesco a rilassarmi e quando faccio lezione con Raffaella riesco a stare meglio per giorni da tutti i miei acciacchi. Nessuna ginnastica, prima d’ora, riusciva a farmi sentire così bene!!! Barbara, parrucchiera, 43 anni.

Il Feldenkrais mi ha fatto prendere coscienza del mio corpo. Si mettono in movimento muscoli di cui ignoravo l’esistenza ed inattivi da tempo. Mi sento più sciolto e più rilassato.
Andrea, 45 anni, geometra.

E’ il secondo anno che pratico il metodo Feldenkrais. Ho iniziato un pò dubbiosa ma con curiosità. Con Feldenkrais non si entra in competizione, nè devi raggiungere chissà quale posizione. Sto imparando a conoscere e ad essere in armonia con il mio corpo, accettando i miei limiti con molta serenità. Un grazie a Maria Raffaella mia insegnante.
Daniela, operatore sanitario, 45 anni.

Ciao sono Giancarla, su consiglio di un’amica ho decisio di iscrivermi al tuo corso sperando di migliorare i miei problemi di schiena e di postura. Dopo le prime lezioni, ho notato un leggero miglioramento, mi sono sentita da subito molto rilassata fisicamente e mentalmente. A distanza di 6 mesi dall’inizio del corso sento che il mio corpo è molto più sciolto. Anche la tensione muscolare si sta sbloccando. Non vedo l’ora che venga mercoledi’ sera per venire a lezione. Ciao a presto. Giancarla Bernardinelli. La conoscenza del Metodo “Feldenkrais” mi ha insegnato ad osservare e a riscoprire le dimensioni ed i confini del mio corpo, che ha acquistato anche maggior fluidità grazie alle varie esperienze messe in atto durante gli incontri ed applicate anche alla realtà di tutti i giorni. Ciò si riflette anche sul mio pensiero, anch’esso più ampio e variegato, e mi procura un benessere completo.
Barbara De Bastiani, impiegata, 40 anni.

“Mi sono accostata al metodo Feldenkrais nel 1990, su consiglio di una fisioterapista che mi seguiva per alcuni problemi alla schiena derivanti da 2 grosse ernie discali. La prima cosa che mi ha colpito di questo metodo, per me assolutamente nuovo, è stata il prendere coscienza, un po’ per volta, del proprio corpo, della propria postura e, quindi, di eventuali blocchi. E questo attraverso movimenti minimi. Con il tempo ho poi capito che qualsiasi movimento, anche il più piccolo, passa attraverso tutto il corpo e noi possiamo renderlo il più fluido possibile per sciogliere i blocchi e sentirci bene. I risultati ottenuti sono davvero incredibili! Certo questo è possibile solo con la guida di un’insegnante brava e preparata come Raffaella. E’ una seria professionista e la professionalità non si improvvisa”.
Anna Piloni, insegnante di scuola superiore, 58 anni.

“Ho praticato per alcuni anni il Feldenkrais affiancandolo alla danza moderna e contemporanea. E’ stata un’esperienza di ascolto di me molto significativa. Da allora percepisco il mio corpo e i suoi bisogni in modo immediato e riesco a rispondervi con un’accuratezza nuova. Tale metodo ha fatto scomparire fastidiose rigidezze lombosacrali e mi ha consentito di godere di esperienze di danza e improvvisazione significative”. Daniela Cavinato

“Sono venuta da te perplessa, perchè non conoscevo, ma dopo solo una lezione mi sono detta “era quello che mi ci voleva”. Dopo poche lezioni, alla mia età mi sono sentita sciolta (come un budino), sparite quasi del tutto le tensioni che avevo: in poche parole mi sentivo proprio bene. Non vedo l’ora che venga ottobre per ricominciare”.
Silvana, pensionata del Ministero della Pubblica Istruzione, da 20 anni dirigente del Sindacato Pensionati della CGIL

“Perchè Feldenkrais? Da quando faccio Feldenkrais ho capito quanti errori ho fatto negli anni facendo ginnastica. Ripetere innumerevoli volte un esercizio, non avendo la consapevolezza di muoversi in maniera errata, crea sicuramente un problema. Ecco, Raffaella con il suo metodo, ci guida passo passo spiegandoci di volta in volta come deve essere la sequenza del movimento, pur rispettando ogni individualità. Nasce così un modo di muoversi fluido e naturale. Bello! ora mi alzo al mattino senza quel fastidioso mal di schiena e di collo grazie a Lella ed a Feldenkrais!”
Tiziana

“Mi chiamo Paola, ho 53 anni, sono mamma di due ragazzi, ho un lavoro part time e da sempre pratico attività sportiva, sci, palestra, nuoto. Sono entrata in contatto con il metodo Feldenkrais frequentando la palestra presso la quale stavo svolgendo attività di riabilitazione per un trauma alla spalla. E’ stata un’esperienza illuminante. Premetto che devi essere in grado di essere costante, il beneficio lo si avverte già dopo i primi mesi. E’ un beneficio che parte da dentro, dalla testa, dall’equilibrio, dalla pulizia del movimento dall’ascolto dell’insegnante, attenta e precisa nelle indicazioni, nelle provocazioni ad ascoltarsi e nell’apertura per trovare nuove vie di movimento, nei consigli per il raggiungimento dei risultati. L’ambiente è molto importante, silenzio e ascolto aiutano inoltre allo scarico delle mente e da li un effetto benefico interiore. Insomma, provare per credere!!!” Paola “Per motivi familiari mi ero interessato ai vari metodi di recupero funzionale. Mi sono imbattuto su Feldenkrais e subito mi ha colpito la modernità di questo geniale terapeuta. Avevo anche provato ad esercitarmi come autodidatta ma senza alcun risultato. Causalmente mi sono accorto che proprio qui, nella mia città, una esperta a livello internazionale del metodo Feldenkrais, Maria Raffaella Dalla Valle, teneva corsi Feldenkrais di gruppo ed individuali. Mi sono iscritto ed ora, dopo due anni di assidua frequentazione, posso dire che la mia vita ha subito una svolta verso un benessere diffuso su corpo e mente. Raffaella ci segue con occhio esperto ed attento, è un’educatrice inflessibile, molto accorta nel suggerire i movimenti per migliorare la postura; talvolta è anche spiritosa perché in questo modo svanisce la normale tensione che si accumula durante la lezione. Contrariamente alle varie forme di Yoga, Pilates, ecc., qui la prestanza fisica, la ripetizione e l’allenamento non contano affatto, poiché i benefici si sentono già con le prime lezioni ed aumentano man mano che si innesca il circolare meccanismo di benessere cervello/corpo/mente. E’ un’esperienza che consiglio alle persone di tutte le età”. Gianni, grafico, 64 anni. “Ho frequentato il corso per i musicisti in conservatorio. Per me il metodo era già familiare, ma con Raffaella sono riuscita ad andare piu in profondità. Abbiamo lavorato anche con gli strumenti. Ovviamente è stato molto utile – ho imparato ad osservare come mi metto con il mio strumento senza avere troppo regole, senza stress, piuttosto a “rompere le regole”. Lei mi ha insegnato a cercare movimenti sorprendenti con una postura dinamica, che mi hanno aiutata a dimenticare di costringermi in posizioni vane”.
Laura, pianista, 26 anni, finlandese.

“Da due stagioni seguo le lezioni di Raffaella. Non sono nuova a pratiche di cura del corpo attraverso discipline come l’auto-shiatsu, lo stiramenti dei meridiani, il lavoro sul riequilibrio dei chakra, il do-in, il Qi-gong, etc., tutte studiate e praticate. Queste precedenti esperienze mi permettono di apprezzare particolarmente, nelle lezioni di Raffaella, l’assenza di condizionamento alla mia intuizione, a ciò che “sento” nel mio corpo e nei miei stati d’animo durante gli esercizi, rendendo più profonda la conciliazioni corpo-mente”.
Laura, sindacalista, 57 anni.

“Ho sentito parlare del metodo Feldenkrais durante un corso di perfezionamento musicale. Studiando a lungo seduta al pianoforte mi sono accorta di come sia davvero importante avere una consapevolezza di tutti i movimenti che faccio quando sto suonando, per gestire in maniera efficace le mie energie ed utilizzarle senza sprechi, finalizzandole al risultato musicale. Al Centro Feldenkrais di Raffaella ho trovato un ambiente tranquillo, in cui svolgere con serenità un’ora di ascolto del proprio corpo. Non mancano momenti di alleggerimento che Raffaella contribuisce a creare, grazie ai suoi modo gentili e attenti alle esigenze di ciascuna persona”.
Marinella, 26 anni, insegnante di pianoforte.

“Ho iniziato Feldenkrais due anni fa’ su consiglio della mia osteopata, per problemi di schiena e cervicale. Praticandolo anche solo una volta la settimana ho notato un miglioramento non solo a livello cervicale e lombare ma generale. Riesce a sciogliere la tensione e a rilassare tutto il corpo. Mi sono inoltre trovata molto bene con la mia insegnante Maria Raffaella Dalla Valle, molto brava nello spiegare i movimenti da eseguire, attenta nel farci capire a cosa servono e a come fanno muovere il nostro corpo, sempre disponibile nell’ascoltare i nostri dubbi. Riesce a rendere le lezioni molto divertenti e curiose é sempre solare e trasmette tranquillità ancor prima di iniziare la lezione. Non avrei mai pensato che tutti questi piccoli movimenti fossero così importanti e collegati tra loro con tutto il corpo. Un consiglio che dò a tutti é di provarlo!!”
Deborah, 37 anni, commessa.

“E’ stato il mal di schiena la causa che mi ha fatto conoscere il Metodo Feldenkrais e probabilmente anche l’unica cosa vantaggiosa regalatami dalla mia discopatia L5-S1. Io amo lo sport aerobico, la corsa in particolare e quindi l’idea di starmene un’ ora sdraiato a pancia in su ad eseguire lentamente dei movimenti dettati dall’insegnante non mi sembrava possibile. La prima lezione di prova invece fu sufficiente a farmi comprendere le “potenzialità” di questa “pausa” a cercare di capire e di ascoltare il movimento dei propri muscoli, delle ossa e dei nervi, naturalmente è stata determinante la “voce guida” dell’insegnante, era sicura e professionale con molta esperienza pensai, piu’ tardi ne ho avuto la conferma. Dopo qualche lezione mi sono ritrovato a provare a dormire sul fianco (un conforto per la mia schiena al risveglio), tutto questo “solo” perche’ avevo preso un po’ di confidenza con il mio bacino e perche’ questo metodo, probabilmente risveglia altre possibilita’ di movimento che ha il nostro corpo o meglio aumenta “la consapevolezza attraverso il movimento”.
Andrea, 39 anni, agente di commercio.

“Il mio nome è Franca ho insegnato educazione fisica per 40 anni alle medie e sono in pensione da tre anni. Conosco l’esistenza del Metodo Feldenkrais per cultura personale, ho avuto un primo colloquio con Raffaella molti anni fa, quest’anno sarà il terzo anno che frequento il corso di due ore settimanali. Il lavoro che si fa con il corpo è semplicemente geniale, perchè i movimenti sono piccoli, brevi, in posizione di completo defaticamento con la schiena, ma assolutamente efficaci. Si scoprono movimenti dello scheletro e dei muscoli mai “sentiti” prima. Il lavoro è di concentrazione mente/corpo, l’ora passa velocemente perchè si abbandonano tutti i “pensieri” quotidiani per eseguire con precisione le consegne. La docente è molto preparata, appassionata del lavoro e considera l’allievo: una PERSONA. Si è seguiti individualmente come fosse una lezione privata. L’ insegnante suggerisce diversi modi d’esecuzione fino a provocarci per quello più funzionale. In questo metodo non ci sono controindicazioni o impedimenti, i movimenti proposti si possono eseguire ad ogni età e fin dove ognuno riesce. Alla fine di una sequenza di semplici movimenti si scopre il movimento principale. per invogliarvi a conoscere il metodo Feldenkrais l’unico consiglio è provare per credere! affidate il vostro benessere a professionisti eticamente seri e competenti”. Da buon fratello non ho mai considerato quello che voleva trasferirmi mia sorella Lella riguardo “questo sconosciuto Metodo Feldenkrais”, poi un bel giorno ho avuto bisogno di rilassarmi sia muscolarmente che psicologicamente e staccare dal mondo nel quale ero immerso. Sono andato a conoscere questo metodo ma soprattutto ho conosciuto la professionalità di Lella nel momento in cui riveste questo ruolo. Da buon fratello devo ammettere che mi ero sbagliato. Oggi trovo piacere ma soprattutto gusto a conoscere le potenzialità del mio corpo con questo metodo.
Andrea, ingegnere/maestro di sci, 51 anni.

“Mi sono avvicinata al metodo Feldenkrais proposto da Lella in un periodo in cui soffrivo di mal di schiena e mi capitava abbastanza spesso, a seguito di un movimento inusuale o di un piccolo sforzo, di dover stare a riposo per qualche giorno assumendo antinfiammatori. Già dopo qualche mese tali episodi si sono verificati molto più di rado, fino a scomparire quasi del tutto. L’ora di lezione è per me piacevole e sempre stimolante, sia perché si affronta ogni volta qualcosa di nuovo, e sia perché mi rendo conto di imparare a conoscere meglio me stessa”.
Loredana, pensionata, 61 anni.

“Da due anni mi sono avvicinata al Feldenkrais e sono molto contenta di averlo scoperto e di aver incontrato Lella Dalla Valle. L’ora settimanale dedicata a questo lavoro è un grande regalo: mi ha aiutata ad alleviare le tensioni nel tratto cervicale; si è inoltre rivelato un momento nel quale abbandonare sul pavimento dello studio il peso delle fatiche quotidiane, per fare spazio all’ascolto, alla conoscenza del corpo e del suo movimento. In Lella ho trovato professionalità, unita alla capacità di prendersi cura di ogni singola persona, ascoltandone le necessità e le rispettive problematiche”.
Roberta, operatrice sociale, 31 anni.

“Feldenkrais? Sorprendente: stesa a terra, interpreto le istruzioni precise dell’insegnante e tramite piccolissimi cambiamenti di posizione, riesco a sciogliere, ogni incontro in modo diverso, rigidità acquisite dal mio corpo. Il segreto? La preparazione dell’insegnante che, attraverso messaggi chiari, di netta fiducia nelle mie possibilità, mi permette di abbandonarmi, di lasciare schemi mentali e di avventurarmi in movimenti ogni volta inattesi”. Laura, insegnante. “La prima lezione di Fedenkrais mi ha conquistato: c’era la lentezza dei movimenti che ne permetteva un ascolto profondo, l’attenzione al respiro (vengo dalla pratica-insegnamento dello yoga) e, finita la lezione, un bellissimo senso di rilassamento e di scioltezza. Mi è piaciuto il metodo e come lo propone Raffaella: cura dei particolari, ripetendo-aggiungendo istruzioni, attenzione alle/agli allievi e humour. Lo sto consigliando a molti clienti per acquisire consapevolezza del proprio corpo-respiro e strumenti per una dolce “manutenzione”. Bernardo Piemonte, massoterapista. “Mi sono avvicinata al metodo Feldenkrais nella speranza di poter migliorare, almeno un pò, i miei problemi fisici (di artrosi) e perchè me lo hanno descritto come un metodo dolce. Già dalla prima lezione mi sono resa conto che, pur nella semplicità e dolcezza dei gesti, il lavoro che viene fatto è molto intenso, profondo e piacevole. Ogni lezione è una sorpresa: vari e diversi gli esercizi; si sperimentano modalità di movimento insolite e mai fatte. E’ una rottura degli schemi abituali, fino a ritrovare nuovi equilibri. In sintesi, è il metodo degli infiniti opposti movimenti e dell’equilibrio mobile! L’insegnante Maria Raffaella segue con molta cura, professionalità e attenzione ciascuna persona, indirizzandola ed incoraggiandola con dolce fermezza a trovare il proprio equlibrio; il tutto in un piacevole clima di assoluta rilassatezza e libertà. Consiglio spassionatamente a tutti di provare le lezioni di gruppo (ma anche quelle individuali) della dott.ssa Maria Raffaella Dalla Valle”.
Marta, educatrice, 53 anni.

“Piacevole e ‘rinfrescante’ l’incontro con MariaRaffaella Dalla Valle. Rinfrescante perchè rinfresca una capacità di movimento persa. Lei insegna e aiuta, collabora con i suoi movimenti a riabilitare i tuoi. Il metodo di lavoro è il Fedelkrais, ma è lei che lo interpreta. Il risultato non tarda ad arrivare: il dolore scompare e il movimento diviene via via più sciolto. Grazie Maria Raffaella!” Mara Forghieri “Sono stato contento di aver partecipato nel 2010 al corso. Non ne sapevo nulla e mi sono avvicinato come ad una nuova esperienza. Alla fine mi sono entusiasmato anche per i risultati ottenuti nella mobilità articolare e nella postura. Il metodo lo paragonerei ad uno Yoga occidentale basato su conoscenze scientifiche. Lella è molto preparata, ed ama fare questo lavoro. Lo consiglio per qualsiasi età e problema”. Bruno, medico-chirurgo. “Consiglio spassionatamente di provare le lezioni di Feldenkrais, con l’insegnante MariaRaffaella Dalla Valle, a chi: – ha già provato tutto e…….; – ha voglia di sperimentare movimenti ed equilibri inediti ed al confine del possibile!!; – ha voglia di rompere i propri schemi ed abitudini fisiche e mentali; – ha l’umiltà e la saggezza di dirsi… che non ci si conosce mai del tutto ed ha voglia di aprirsi a… (come dice spesso l’insegnante) nuovi orizzonti!; – ha voglia di conoscersi attraverso gli input di un’insegnante veramente speciale, che per sua caratteristica e credo, stimola, sempre con dolce fermezza e sottile ironia, la ricerca della libertà di movimento (fisico e mentale). Consiglio caldamente di proseguire e di resistere (almeno per due mesi! cioè il tempo necessario per cominciare a capire di cosa si tratta!) a chi, come me, è rimasto all’inizio scosso e disorientato dalla rottura di schemi ed abitudini, fino ad aver voglia di… fuggire! A te, che incuriosito guardi questo sito e cerchi un motivo per deciderti o uno per non deciderti, dico: PROVARE PER CREDERE…”
Marta, Educatrice, 53 anni.

I was very curious and keen to try the Feldenkrais Method because it was something I had often come across to during my research of the health issues for the musicians. It is particularly important for the singers’ bodies to be in shape, such as for the violins of the violinists to be kept well. Furthermore, I believe that it is not only the general fitness that is important for the singers, but also the deep awareness of the body movements and experiences. Having now tried the Feldenkrais Method over the brief course organized for us in the Conservatoire of Verona, I think it is really a way of having a “dialogue” with my body and “hearing” things I had never heard before. I think the way Feldenkrais explores and works with the body is helpful, interesting and great fun.
Ilina, singer, Bulgaria, 24 years.

Ho conosciuto per la prima volta il metodo Feldenkrais una decina di anni fa per una scoliosi. Dopo anni di inutili sforzi e noiose lezioni di ginnastica posturale la mia schiena continuava comunque a peggiorare. Ormai ero stanca e poco fiduciosa verso nuove terapie quando il mio ortopedico mi consigliò di provare con questa disciplina. Con il metodo Feldenkrais mi sono subito incuriosita: a differenza delle altre terapie posturali che avevo fino ad allora sperimentato, stavolta non era più la solita ripetizione passiva di esercizi ma ero coinvolta attivamente nell’ apprendimento di nuovi schemi motori. A poco a poco mi sono resa consapevole dei miei atteggiamenti e del mio modo di muovermi. In questo modo oltre a trarre beneficio per la mia schiena sono riuscita anche a divertirmi e ad applicare nella vita quotidiana ciò che ho imparato nelle lezioni, che peraltro sono sempre diverse e coinvolgono tutto il corpo.
Anna, futura infermiera, 26 anni. 

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