Slide background
Slide background
Slide background
Slide background

LEZIONE INDIVIDUALE

Non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno (a parte ai miei alunni, che cerco di mettere nelle condizioni di IMPARARE, più che di INSEGNARE loro qualcosa…), ma di testimoniare il fatto che la vita ha sempre il miglior copyright. (Alessandro D’Avenia) Questa sezione è chiamata laboratorio Feldenkrais in quanto è dedicata alla spiegazione ed alla realizzazione pratica delle lezioni di conoscersi attraverso il movimento e di integrazione funzionale. Si può considerare di tipo esperienziale.

L’INTEGRAZIONE FUNZIONALE®: LA LEZIONE INDIVIDUALE

Non è facile descrivere a parole l’integrazione funzionale, poiché essa è essenzialmente non verbale. Mentre nel lavoro di gruppo è la persona che agisce, nell’integrazione sono invece le mani dell’insegnante che la guidano mentre è vestita e stesa su un lettino – ma può essere anche seduta, o in altre situazioni corporee – a imparare nuovi modi di muoversi in un lavoro adattato alle necessità personali. Attraverso il tocco l’insegnante rivela in parte o allude a uno schema motorio funzionale ed il sistema nervoso della persona risponde con reazioni muscolari modificate. Gradualmente, attraverso ripetizioni e variazioni si assembla o sintetizza, quasi sempre a livello inconscio, una nuova immagine neuro-muscolare di movimento, che potrà essere tradotta in una performance vera e propria. Alla fine l’insegnante aiuta ad integrare l’insegnamento nella vita quotidiana, attraverso movimenti alternativi basati sul tema funzionale della lezione e suggerimenti verbali. Si può dire che “l’integrazione funzionale si basa sugli elementi più antichi del nostro sistema sensoriale: il tatto, la sensazione di spinta e pressione, il calore della mano, la sua piacevole carezza. La persona è assorbita dalla sensazione di diminuzione della tensione muscolare, di approfondimento e regolarità della respirazione, di elasticità addominale e di miglioramento della circolazione nella distensione della pelle. Percepisce inoltre i suoi primitivi modelli consciamente dimenticati e ricorda il benessere di un bambino in crescita”. Come già detto, insegnante e studente comunicano attraverso il tatto. L’insegnante non fa niente, ma non è un niente passivo. Egli sente che cosa è necessario per l’apprendimento dello studente e attraverso il doppio anello di feed-back studente-insegnante, lo studente sperimenta nuove possibilità di movimento. Questo tipo di comunicazione richiede sincronia, un attivo collegamento dei processi motori e sensoriali tra l’insegnante e colui che apprende, in una parola ciò che Feldenkrais chiamava danzare insieme. La lezione inizia col creare il massimo supporto e comfort per la persona, comunicando attraverso il tatto un senso di sicurezza. Ma l’allievo potrebbe essere abituato a “tenere”, ad essere teso, a bloccare una parte del corpo con un’altra. L’insegnante allora non si oppone a questa attività, ma dà supporto facendola egli stesso. In questo modo l’allievo è costretto a “lasciar andare” l’azione abituale. Il soggetto è così pronto per il cambiamento, e il solo suggerimento di una nuova immagine di movimento spesso è sufficiente per provocare un profondo effetto nella abilità della persona. Il problema della resistenza è così completamente risolto. Questa tecnica è efficace perché la persona che vi ricorre, per i più svariati motivi (anche operazioni chirurgiche, amputazione di arti, paralisi cerebrale, qualsiasi malattia) non è più in grado di aiutarsi. In questi casi, spesso si arriva a perdere la fiducia in se stessi, e la maggior parte delle attività produce generalmente un miglioramento superficiale. «Le più profonde sensazioni cinestesiche formate nella prima infanzia sono compromesse. La persona si allontana da quanto accade nel mondo esterno ed è completamente assorbita dai propri cambiamenti interni. I movimenti più regolari dell’occhio, la rotazione della testa, il cambiamento nella distribuzione di pressione sulle piante dei piedi, la riduzione delle tensioni intercostali, il completamento dei modelli muscolari antigravitazionali per una chiara percezione della posizione verticale non possono avvenire senza un completo cambiamento del funzionamento neurale della corteccia motoria e di quella sensoriale. Il tono muscolare diventa più uniforme ed è abbassato. Prevale una sensazione di benessere. La respirazione diventa regolare; le guance più colorite. Gli occhi sono più vivi, più grandi, più umidi e brillano. Alla fine, la persona si strofina gli occhi come se si svegliasse da un sonno ristoratore». Questa modalità è utilizzata anche da artisti, atleti e da chiunque desideri un miglioramento più rapido. 

Sedi ed orari dei corsi

Vai alla pagina clicca qui

Sedi dei seminari

in Italia ed all’estero in lingua inglese
scrivere a seminari@mariaraffaelladallavalle.com per info

Centro Ricerca Feldenkrais e narrativa del movimento

via Butturini n. 2
37100 VERONA VR
CF DLLMRF58H69E349S
Partita IVA 02769890233
Mobile: +39 342 8298562
email: info@mariaraffaelladallavalle.com

 

 

© 2017 Maria Raffaella Dalla Valle. All Rights Reserved.